Non solo. Oltre a vedere in anteprima assoluta alcuni estratti della serie, i visitatori della Darsena toccheranno con mano il contenuto del programma. Infatti verranno coinvolti nella preparazione del vino secondo il metodo usato dagli antichi Romani e potranno assaggiare diversi piatti “storici”.
Un blog per raccontare le ultime news, le tendenze, le curiosità e quello che mi va di dire su cucina, tecnologia, viaggi e molto altro ancora.... Around us...around the news!!
lunedì 21 settembre 2015
JOHN DICKIE ALLA DARSENA : LO STORICO INGLESE RACCONTA PER HISTORY I SEGRETI DELLA CUCINA ITALIANA A MILANO
Non solo. Oltre a vedere in anteprima assoluta alcuni estratti della serie, i visitatori della Darsena toccheranno con mano il contenuto del programma. Infatti verranno coinvolti nella preparazione del vino secondo il metodo usato dagli antichi Romani e potranno assaggiare diversi piatti “storici”.
venerdì 1 agosto 2014
LA RUSTICA SAN CARLO VA IN VACANZA
buon drink deve essere accompagnato da un proposta gastronomica stimolante e audace a
completamento dell’esperienza.
La Rustica® San Carlo, sulla scia del progetto nato in collaborazione con lo chef stellato Carlo
Cracco, ha iniziato a proporsi come soluzione originale per l’aperitivo come canapè sofisticato o
semplicemente sfizioso.
Grazie alle sue peculiari caratteristiche (taglio ondulato leggermente incurvato, il colore giallo
dorato e le dimensioni più grandi, 60 – 80 mm di larghezza e 1,7 mm di spessore) la Rustica® San
Carlo è la base ideale per ingredienti di qualità e accostamenti audaci.
Chiara Maci e Gnam Box (Stefano e Riccardo), tra i più popolari food blogger italiani, saranno i
maestri di cerimonie degli aperitivi che la Rustica® ospiterà in alcuni dei locali simbolo dell’estate
italiana.
Il Sabot di Santa Margherita Ligure, il Twiga di Forte dei Marmi, il Papeete di Milano Marittima,
l’Isola Beach di Porto Cesareo saranno i palcoscenici degli aperitivi/show-cooking in cui i blogger
daranno vita alla versatilità della Rustica® con ricette semplici e divertenti da replicare anche a
casa.
“Carlo Cracco è uno dei principali interpreti della cucina italiana nel mondo – le parole di
Susanna Vitaloni, Vice Presidente San Carlo Gruppo Alimentare - con lui condividiamo la ricerca
dell’eccellenza, l’attenzione alla scelta delle materie prime, la professionalità e la passione per il
gusto. Grazie al suo esempio abbiamo convinto gli italiani che tutti possono permettersi di osare in
cucina insieme alla nostra rustica per esprimere la propria creatività. Il pubblico ha decisamente
colto la sfida e ciò è dimostrato dalla sorprendente curiosità generata dalla campagna di
comunicazione."
SEGUITE GLI EVENTI SU
#RUSTICAINVACANZA
giovedì 5 dicembre 2013
PANETTONE ZAFFERANO E RISO ALLA MILANESE D'O
Una vendita esclusiva riservata ai clienti affezionati del marchio dolciario e finalizzata a una buona causa. Ha avuto per location d’eccezione lo store milanese Cappellini l’evento benefico organizzato lunedì 2 dicembre a Milano da Tre Marie a favore dell’associazione L’abilità Onlus. Per l’occasione il raffinato indirizzo di design ha ospitato il meglio della produzione del brand di alta pasticceria, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione che sostiene le famiglie dei bambini con disabilità. Ospite attesissimo Davide Oldani che ha creato con tre Marie una confezione speciale parte della collezione Tre Marie 2013: Panettone Riso e Zafferano.
Per il riso 320g di riso Carnaroli stagionatoPer la salsa allo zafferano
50g di scalogno lavato,
sbucciato e tagliato a fette sottili
100g di vino bianco
100ml di acqua
1g di zafferano in pistilli
1g di sale fino
5g di maizena diluita in acqua fredda
Per la finitura
100g di Panettone Milanese senza crosta
20g di uvetta rinvenuta in acqua e asciugata
la scorza d'arancia, l'aceto, regolare di sale e tenerlo cremoso.
Per la salsa di zafferanoCuocere lo scalogno con il vino bianco, facendolo evaporare completamente. Bagnare con l'acqua, far bollire per 5 minuti, legare con la maizena diluita, filtrare e aggiungere lo zafferano, lasciando in infusione per 20minuti fuori dal fuoco. Far tostare, in forno a 180°C, il panettone tagliato a cubetti per circa
5 minuti. Togliere dal forno e tenere da parte.
Per la finitura
Stendere il riso in un piatto piano, adagiare l'infusione di zafferano, i cubetti di panettone e finire con l'uvetta.
giovedì 14 novembre 2013
Con Microsoft Surface il gruppo Gusto offre una nuova esperienza nel ristorante Frizzo
Microsoft, il partner Random Research e il gruppo Gusto hanno creato un progetto che promette di rivoluzionare il servizio in sala dei ristoranti Gusto della Capitale, grazie ai tablet Microsoft Surface e ad un’applicazione sviluppata ad hoc daRandom Research.
A partire dall’11 Novembre 2013, i clienti del nuovo ristorante Frizzo a Roma possono ordinare in piena autonomia scegliendo cosa mangiare grazie all’app Octopus caricata sui tablet Microsoft Surface. Attraverso questo strumento semplice, intuitivo e interattivo,possono esplorare tutto il menù arricchito da una serie di invitanti immagini, per ordinare conun semplice tocco del display e trasmettere l’ordine direttamente alla cucina.
Gusto ha dotato il ristorante capitolino di nuova apertura di 50 Microsoft Surface. Oltre che per effettuare l’ordinazione, i tablet rimangono a disposizione dei clienti che voglionoingannare l’attesa divertendosi, sfruttando le funzionalità di intrattenimento e di gioco el’universo di applicazioni presenti sul tablet.
Gusto è un sistema gastronomico ed architettonico: la scommessa era quella di conquistare uno degli spazi più belli della città, Piazza Augusto Imperatore a Roma, offrendo una commistione di cucina, convivialità ed interni molto ricercati. Il progetto si è concretizzato con l’apertura nel 1998 di “Gusto” – Ristorante, pizzeria, wine bar ed emporio libreria proseguendo nel 2003 con “Gusto Osteria” – Cucina tipica laziale e formaggiera per arrivare all’ultima apertura a marchio Gusto nel 2006 con “Gusto Rosso” – Caffè, forno , griglieria e take way. Da questa esperienza vincente è nato il desiderio di intraprendere un nuovo percorso ristorativo che mirasse all’internazionalità della proposta culinaria (burger, bagel, eggs, pizza e tanto altro) e ad un concetto di ristorazione veloce da consumarsi in ogni momento della giornata con il supporto di uno strumento tecnologico di uso comune quale il tablet.
lunedì 7 ottobre 2013
Food truck a New York: alla scoperta della moda che fa impazzire i foodie e salva il portafoglio
giovedì 4 luglio 2013
CALA LENTA 2013: tre serate con i milgiori chef abruzzesi
venerdì 24 maggio 2013
HELLO JOY
Philadelphia, Milka, Oro Saiwa, Hag, Halls e tutti gli altri brand del Gruppo Mondelēz International in Italia - in occasione del lancio del progetto “Hello Joy” e della campagna commerciale “Un sorriso paga sempre, paga con un sorriso” – sostengono Fondazione Theodora Onlus, regalando 1 sorriso a 1.000 bambini ricoverati nei 17 ospedali di 11 città italiane seguiti dalla Fondazione grazie alla visita dei Dottor Sogni.
Insieme a Philadelphia, Milka, Oro Saiwa, Hag e Halls e agli altri brand del Gruppo, tutti potranno contribuire a questa buona causa: dal 2 maggio al 2 luglio, infatti, si potrà contribuire ad aumentare il numero di sorrisi donati acquistando la T-Shirt “Hello Joy” realizzata da Happiness®, il brand di abbigliamento famoso per le sue grafiche originali, appositamente per questo progetto in favore di Fondazione Theodora Onlus.
Per maggior informazioni visita il sito www.pagaconunsorriso.it
La t-shirt limited edition sarà in vendita online sul sito www.shophappiness.com/hellojoy.html al prezzo di 20 euro dal 2 maggio al 2 luglio 2013, fino a esaurimento scorte.
Per ogni T-Shirt acquistata, infatti, il gruppo Mondelēz International darà un ulteriore contributo per aumentare il numero di sorrisi donati ai bambini di Fondazione Theodora Onlus.
Più T-shirt vendute, più sorrisi donati!
Il Joy Shop è il primo Temporary Store del sorriso, una vera boutique della felicità e del gusto. Dal 6 al 26 maggio, infatti, golosi e curiosi potranno vivere l’esperienza delle tre Joy Zone allestite al suo interno, ognuna dedicata a un diverso momento snacking: si parte col sorriso mattutino grazie alla colazione firmata ORO SAIWA e SPLENDID, si prosegue con una pausa all’insegna del buonumore con gli snack MILKA, MIKADO, TUC, CIPSTER, ORO CIOK, gli snack VITASNELLA, le caramelle HALLS e il caffè HAG e infine si conclude in allegria con una gustosa apericena a base di PHILADELPHIA, SOTTILETTE®, MAYONNAISE KRAFT e JOCCA, accompagnati da VITASNELLA, TUC e RITZ.
giovedì 23 maggio 2013
Taste 2013 un menu di eventi!
mercoledì 22 maggio 2013
NUOVA APP GALBANI "IN CUCINA GUIDI TU"
domenica 5 maggio 2013
Risotto agli asparagi
200 gr riso carnaroli
500 grammi di asparagi
Formaggio tipo Philadelphia (2 cucchiai)
Parmigiano
Olio cipolla dado vino bianco
Preparazione
Iniziamo lavando e cucinando gli asparagi. una volta pronti dopo averli fatti bollire in acqua salata tagliateli a pezzetti lasciando fuori la parte piu dura dei gambi. Procediamo facendo soffriggere la cipolla e successivamente versiamo il riso.
Una volta che i chicchi sono dorati aggiungete poco alla volta il brodo (precedentemente preparato in un pentolino facendo sciogliere il dado). Alternate cucchiai di brodo a spruzzi di vino bianco. A metà cottura del riso aggiungete gli asparagi.Quando il riso sarà quasi pronto aggiungere un po' di parmigiano. Mantecate gli ultimo minuti con due cucchiai di formaggio tipo Philadelphia.
martedì 26 marzo 2013
Il panino giusto....lo fai tu!
- Due le categorie in gara: fan e foodie. Gli utenti appassionati – fan – potranno creare il proprio panino scegliendo e abbinando alcuni ingredienti tra quelli indicati dai Maestri del Panino e dallo chef Alessandro Borghese. Il contest, accessibile anche tramite Facebook e presto disponibile anche su applicazione mobileiPhone/iPad, è aperto anche agli esperti gourmet con una sezione speciale riservata ai food blogger. Per ifoodie che accetteranno la sfida, la mission sarà creare un panino vegetariano, scegliendo liberamente gliingredienti.
lunedì 18 marzo 2013
Tasca di vitello ripieno
500 gr di punta di vitello
100 gr di fontina, 100 gr di provola affumicata, 100 gr di speck, 2 salsicce, 1 uovo, pane, latte, grana grattugiato, 1 costa di sedano, 1 carota, 1 cipolla, 1 bicchiere di vino bianco, sale e pepe.
Preparazione
Tagliare la punta di vitello al centro in modo da formare una tasca. Amalgamare tutti gli ingredienti tagliati a cubetti il pane ammollato nel latte e un uovo. Fare un bel impasto e metterlo nella tasca e poi cucirla. Far soffriggere sedano carote e cipolle mettere la carne e rosolarla salare pepare e sfumare con un bicchiere di vino , trasferire tutto in forno coperto da carta stagnola per 40 minuti a 250 gradi. Lasciar raffreddare tagliare a fette e servire con sugo caldo.
sabato 16 marzo 2013
Rediscover Italy: quando il viaggio parte dal gusto
Ha da poco preso il via Rediscover Italy, la nuova campagna di comunicazione per promuovere il turismo in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.Promossa dalla Struttura di missione per il rilancio dell'immagine dell'Italia, su indicazione del ministro per il Turismo Piero Gnudi e con il supporto delle Regioni, ha lo scopo di attrarre flussi turistici nelle zone del Quadrilatero dell'Unesco.
E’ un vero e proprio paradiso enogastronomico quello che si snoda su 2.300 km di strade fra Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, dove la zona del Quadrilatero dell’Unesco abbraccia le Province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Bologna, Mantova, Rovigo e Delta del Po.
Un viaggio alla scoperta dei cibi più veri, dei segreti gelosamente custoditi che vivono solo nei piatti della cucina tradizionale e che solo visitando quel particolare luogo si possono davvero assaporare: è il viaggio del turista appassionato che vuole carpire l’anima di un luogo attraverso i suoi sapori, che vuole scoprire e non solo visitare, assaporare e non solo mangiare, provare e non solo vedere. E’ il viaggiatore che ama vivere i luoghi dove si reca.
42 prodotti fra Dop e IGP, dal Prosciutto di Parma al Parmigiano Reggiano e al il Grana Padano, dalla Mortadella all’Aceto balsamico tradizionale, dall’aglio bianco polesano alla vongola verace del Polesine e decine di vini classificati Doc e Docg (dai 20 Doc presenti solo in Emilia Romagna, con la Docg bianca più antica d’Italia - l’Albana di Romagna – ai ben 9 vini DOC dell’Alto Mantovano): è il patrimonio enogastronomico che queste province offrono al turista appassionato di cucina e tradizioni.
Per non parlare dei numerosissimi altri prodotti regionali le cui ricette celano ingredienti mai svelati, come la Salama da Sugo ferrarese che ha conquistato Greta Garbo, il pregiato storione del Po di Rovigo, le cui uova danno un caviale squisito, il salame mantovano che prende sapore e qualità proprio dall’aria umida della Pianura Padana, la mostarda mantovana, l’unica composta di sole mele che vengono fritte, anziché asciugate al sole, o le tagliatelle al ragù.
Un viaggio fra le Province del Quadrilatero dell’Unesco riserva ai turisti un’esperienza indimenticabile e ricca di suggestioni.
Partendo dalla provincia di Bologna, si può iniziare alla mattina visitando un caseificio con degustazione nell’aia e proseguire al pomeriggio con un corso per carpire i segreti della tradizione gastronomica, come quelli organizzati dalla prestigiosa Vecchia Scuola Bolognese di Alessandra Spisni: l’ideale per eseguire la ricetta ufficiale del Ragù Bolognese, gelosamente custodita presso la Camera di Commercio di Bologna insieme ad un campione in oro di tagliatella con le misure ufficiali della tagliatella cotta (8 millimetri di larghezza, pari alla 12.270a parte dell’altezza della Torre degli Asinelli di Bologna). Proseguendo con un tour guidato del territorio, gli intenditori di vini possono dirigersi verso Castelbolognese, tra Imola e Bologna, dove la Tenuta Masselina produce un vino Trebbiano non filtrato, invecchiato in anfore di terracotta e imbottigliato in 150 bottiglie decorate da un prezioso medaglione di ceramica faentina.
Per la notte le possibilità di scelta spaziano dai silenziosi agriturismi immersi tra boschi, colline e castagneti ai suggestivi alberghi nei centri storici di una città d’arte, come il romantico B&B della Torre Prendiparte di Bologna, una delle circa 20 torri gentilizie ancora esistenti nel centro storico, ex carcere della curia dal quale si gode di una delle più belle viste sul centro storico della città.
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| cappelletti ferraresi |
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| culatello di zibello |
L’itinerario enogastronomico può proseguire verso Ferrara: come non provare “Il Brindisi”, l’osteria più antica del mondo (citata da Ludovico Ariosto nella commedia “La Lena”), proprio di fianco alla Cattedrale? Il posto ideale per assaporare piatti tipici della tradizione ferrarese come la Salama da Sugo, i cappellacci di zucca o la Coppia Ferrarese, il famoso pane cui l’UE ha attribuito il riconoscimento Igp. E per chi volesse un souvenir d’accezione, una confezione di anguilla marinata di Comacchio, nella sua tipica scatola di latta.
I veri intenditori non possono perdersi il Mercato Albinelli a Modena: inaugurato nel 1931, ospita oggi nell’elegante struttura in ferro e vetro, i rivenditori al dettaglio dei migliori prodotti tipici modenesi, dall’Aceto Balsamico Tradizionale al Parmigiano Reggiano, passando per Lambrusco, tortellini, amaretti, ciliegie di Vignola. E per pranzo tappa a La Francescana, il rinomato ristorante di Massimo Bottura, tre stelle Michelin. Sempre nel centro di Modena, la Salumeria Giusti è il posto più indicato per assaggiare zampone e cotechino, quelli originali! Se poi si vuole assaggiare il famoso culatello di Zibello che neanche il Principe Carlo è riuscito a riprodurre in patria, basta allungarsi di pochi kilometri verso la Bassa parmense, dove la nebbia padana, le muffe e gli odori delle cantine di invecchiamento fanno la differenza.
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| mostarda mantovana |
Spostandosi verso Reggio Emilia, sono davvero tanti i luoghi dove i palati alla ricerca dei sapori più genuini possono trovare grandi soddisfazioni. A Rubiera la “Arnaldo Clinica Gastronomica”, in un edificio del 1400, sintetizza mirabilmente nel nome l’attitudine a “sanare” ogni tristezza del corpo e dello spirito con un’opulenta mangiata a base delle tipicità reggiane: dai primi piatti in brodo al carrello dei bolliti con tutte le salse della tradizione. E per dessert, chi volesse provare la famosa Spongata (il dolce preferito da Giuseppe Verdi, con frolla, frutta secca, biscotti, spezie e miele) può fare un salto a Brescello, sempre in provincia di Reggio Emilia, dove la Premiata Fabbrica Luigi Benelli la produce artigianalmente dal 1863.
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| mercato Albinelli |
La provincia di Mantova offre ben 300 km di strade di vini e sapori per gustare le eccellenze agroalimentari del territorio e i piatti della tradizione: dai famosi tortelli di zucca al salame, dalla mostarda mantovana al risotto alla pilota con le salamelle, dal Grana Padano, prodotto sulla riva sinistra del Po, al Parmigiano Reggiano, prodotto sulla riva destra. E per finire la sbrisolòna, la torta caratteristica per il suo impasto duro e friabile che, più che venire tagliata, si "sbriciola" in grossi pezzi irregolari e che si accompagna perfettamente ad un buon bicchiere di Lambrusco dolce. Le Botteghe del Gusto sono l’ideale per uno shopping culinario di alta qualità, prima di fermarsi a pranzo, in uno dei vicoli nei pressi del Palazzo Ducale, al Ristorante Aquila Nigra, vecchia casa che conserva ancora alcune caratteristiche originali e che offre, nella porta accanto, anche un bellissimo bistrot di design contemporaneo.
Un passaggio nel Polesine, che identifica tutta la provincia di Rovigo, porterà il viaggiatore in una gastronomia che unisce tradizioni cittadine e della campagna: dalle anguille e pesci d’acqua dolce, al pregiato storione del Po da mangiare lesso o in umido, fritto o arrosto, le cui uova danno un caviale squisito; dalla cacciagione acquatica cotta con particolari procedimenti culinari alla Bondiola affumicata, famoso insaccato del Basso Polesine.
E per chi avesse ancora dei dubbi che per queste zone la cucina è una cosa seria, ci sono oltre 20 Musei del Gusto come ulteriore tributo alla cultura enogastronomica locale: da quello del Prosciutto, a Langhirano a quello del Parmigiano Reggiano, a Soragna (entrambi nella provincia di Parma), da quello dell’Aceto balsamico tradizionale a Spilamberto (Modena) al Giardino delle Erbe di Casola Valsenio (Ravenna), dal Museo del tartufo, a Borgofranco sul Po al Museo del salam casalin", a Moglia (entrambi nella provincia di Mantova) fino al Museo dell’Anguilla di Comacchio (Reggio Emilia) da non perdere se si vuole capire l’intero ciclo di lavorazione delle anguille, che una volta pescate, ripulite e fatte a tranci, vengono infilate in lunghi spiedi, disposti davanti ai 12 camini della Sala Fuochi per la cottura e quindi spostate nella Sala degli Aceti dove vengono ricoperti dalla salamoia (sale, acqua, alloro, aceto) per la marinatura, messi in barili e scatole e chiusi ermeticamente per la vendita.
Entrare nell’anima enogastronomica delle Province del Quadrilatero dell’Unesco vuol dire intraprendere un viaggio che parte dal gusto ma che offre anche l’occasione per scoprire ricchezze culturali e storiche, siti dichiarati patrimonio dell’umanità e bellezze naturali di fascino ineguagliabile, nella calda accoglienza di un popolo sempre pronto a regalare un sorriso e tanta allegria: un’esperienza completa, un ciclo continuo di emozioni, da colazione a tarda sera, per chi ama assaporare la vera anima dei luoghi.






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