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lunedì 21 settembre 2015

JOHN DICKIE ALLA DARSENA : LO STORICO INGLESE RACCONTA PER HISTORY I SEGRETI DELLA CUCINA ITALIANA A MILANO

History parte da Milano per raccontare la storia della cucina italiana, organizzando un evento presso lo spazio Sky alla Darsenavenerdì 18 settembre. Ospite d’eccezione: John Dickie, storico inglese e profondo conoscitore del nostro Paese. Già volto dei documentari di History come Mafia BunkerSacro Denaro e Chiesa Nostra, Dickie presenterà ai visitatori della Darsena la nuova produzione del canale 407, De Gustibus – l’epica storia degli italiani a tavola. In onda a dicembre, la serie è un vero e proprio viaggio spazio-temporale che ripercorre il rapporto tra italiani e cibo.

Dal pomeriggio di venerdì verrà allestito un set “storico” dove i visitatori potranno giocare e conoscere da vicino il mondo targato History. Potranno inoltre scattare foto ricordo davanti a tavole imbandite ed essere così “catapultati” indietro nel tempo. Dalle 19.30 invece, John Dickie e il regista di De Gustibus, Jesus Garces Lambert, illustreranno la serie, raccontando aneddoti e curiosità sul legame tra italiani e cucina, sfatando i diversi miti e stereotipi che lo circondano.

Non solo. Oltre a vedere in anteprima assoluta alcuni estratti della serie, i visitatori della Darsena toccheranno con mano il contenuto del programma. Infatti verranno coinvolti nella preparazione del vino secondo il metodo usato dagli antichi Romani e potranno assaggiare diversi piatti “storici”.

Inoltre in questi giorni, sempre a Milano, sono state effettuate anche alcune riprese della serie. Tra i luoghi visitati dalla troupe di De GustibusPiazza del Duomo e il mercato comunale in Piazza Wagner.

De Gustibus – L’epica storia degli italiani a tavola è una produzione GA&A Productions srl in associazione con History, SBS Australia, Autentic e Viasat. La regia è di Jesus Garces Lambert e gli autori sono John Dickie, Bettina Hatami e Lucio Mollica.

History è solo su Sky (canale 407)

venerdì 1 agosto 2014

LA RUSTICA SAN CARLO VA IN VACANZA

L’aperitivo è uno dei più consolidati riti sociali italiani, momento di incontro e di scoperta. E ogni
buon drink deve essere accompagnato da un proposta gastronomica stimolante e audace a
completamento dell’esperienza.
La Rustica® San Carlo, sulla scia del progetto nato in collaborazione con lo chef stellato Carlo
Cracco, ha iniziato a proporsi come soluzione originale per l’aperitivo come canapè sofisticato o
semplicemente sfizioso.
Grazie alle sue peculiari caratteristiche (taglio ondulato leggermente incurvato, il colore giallo
dorato e le dimensioni più grandi, 60 – 80 mm di larghezza e 1,7 mm di spessore) la Rustica® San
Carlo è la base ideale per ingredienti di qualità e accostamenti audaci.
Chiara Maci e Gnam Box (Stefano e Riccardo), tra i più popolari food blogger italiani, saranno i
maestri di cerimonie degli aperitivi che la Rustica® ospiterà in alcuni dei locali simbolo dell’estate
italiana.
Il Sabot di Santa Margherita Ligure, il Twiga di Forte dei Marmi, il Papeete di Milano Marittima,
l’Isola Beach di Porto Cesareo saranno i palcoscenici degli aperitivi/show-cooking in cui i blogger
daranno vita alla versatilità della Rustica® con ricette semplici e divertenti da replicare anche a
casa.
“Carlo Cracco è uno dei principali interpreti della cucina italiana nel mondo – le parole di
Susanna Vitaloni, Vice Presidente San Carlo Gruppo Alimentare - con lui condividiamo la ricerca
dell’eccellenza, l’attenzione alla scelta delle materie prime, la professionalità e la passione per il
gusto. Grazie al suo esempio abbiamo convinto gli italiani che tutti possono permettersi di osare in
cucina insieme alla nostra rustica per esprimere la propria creatività. Il pubblico ha decisamente
colto la sfida e ciò è dimostrato dalla sorprendente curiosità generata dalla campagna di
comunicazione."

SEGUITE GLI EVENTI SU

#RUSTICAINVACANZA

giovedì 5 dicembre 2013

PANETTONE ZAFFERANO E RISO ALLA MILANESE D'O


Una vendita esclusiva riservata ai clienti affezionati del marchio dolciario e finalizzata a una buona causa. Ha avuto per location d’eccezione lo store milanese Cappellini l’evento benefico organizzato lunedì 2 dicembre a Milano da Tre Marie a favore dell’associazione L’abilità Onlus. Per l’occasione il raffinato indirizzo di design ha ospitato il meglio della produzione del brand di alta pasticceria, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione che sostiene le famiglie dei bambini con disabilità. Ospite attesissimo Davide Oldani che ha creato con tre Marie una confezione speciale parte della collezione Tre Marie 2013: Panettone Riso e Zafferano.


Un grande chef, il suo amore per Milano e un tributo ai suoi simboli. Davide Oldani intreccia eccellenze gastronomiche, dando vita ad una versione sorprendente della ricetta emblema della cucina milanese.
"Quando ho immaginato Panettone, zafferano e riso alla milanese D’O, ho pensato a una ricetta che comprendesse i tre ingredienti più importanti della cucina milanese. Il nome rispecchia la valorizzazione del territorio e l’importanza del cambiamento, due cardini della mia cucina POP.”dichiara Davide Oldani.
Davide Oldani, milanese DOC, con la sua filosofia di cucina POP è uno degli chef più quotati e interessanti nel panorama internazionale. La filosofia del rispetto assoluto della materia prima ha segnato la sua crescita professionale, attraverso le blasonate esperienze del suo percorso.

INGREDIENTI
Per 4 persone
Per il riso 320g di riso Carnaroli stagionato
160g di burro dolce
80g di Grana Padano grattugiato
1,5l di acqua calda e salata
10ml di aceto di vino bianco
Scorza di un'arancia grattugiata
Sale fino

Per la salsa allo zafferano
50g di scalogno lavato,
sbucciato e tagliato a fette sottili
100g di vino bianco
100ml di acqua
1g di zafferano in pistilli
1g di sale fino
5g di maizena diluita in acqua fredda

Per la finitura
100g di Panettone Milanese senza crosta
20g di uvetta rinvenuta in acqua e asciugata 


PREPARAZIONE
Per il risoIn una casseruola fare tostare il riso, bagnare poco per volta con l'acqua salata e portare a cottura. Togliere dal fuoco e mantecare con il burro, il Grana,
la scorza d'arancia, l'aceto, regolare di sale e tenerlo cremoso.

Per la salsa di zafferanoCuocere lo scalogno con il vino bianco, facendolo evaporare completamente. Bagnare con l'acqua, far bollire per 5 minuti, legare con la maizena diluita, filtrare e aggiungere lo zafferano, lasciando in infusione per 20minuti fuori dal fuoco. Far tostare, in forno a 180°C, il panettone tagliato a cubetti per circa
5 minuti. Togliere dal forno e tenere da parte.

Per la finitura

Stendere il riso in un piatto piano, adagiare l'infusione di zafferano, i cubetti di panettone e finire con l'uvetta. 

giovedì 14 novembre 2013

Con Microsoft Surface il gruppo Gusto offre una nuova esperienza nel ristorante Frizzo

 Microsoft, il partner Random Research e il gruppo Gusto hanno creato un progetto che promette di rivoluzionare il servizio in sala dei ristoranti Gusto della Capitale, grazie ai tablet Microsoft Surface ad un’applicazione sviluppata ad hoc daRandom Research.

 

A partire dall’11 Novembre 2013, i clienti del nuovo ristorante Frizzo a Roma possono ordinare in piena autonomia scegliendo cosa mangiare grazie all’app Octopus caricata sui tablet Microsoft Surface. Attraverso questo strumento semplice, intuitivo e interattivo,possono esplorare tutto il menù arricchito da una serie di invitanti immagini, per ordinare conun semplice tocco del display e trasmettere l’ordine direttamente alla cucina.

 

Gusto ha dotato il ristorante capitolino di nuova apertura di 50 Microsoft Surface. Oltre che per effettuare l’ordinazione, i tablet rimangono a disposizione dei clienti che voglionoingannare l’attesa divertendosi, sfruttando le funzionalità di intrattenimento e di gioco el’universo di applicazioni presenti sul tablet.

 

Gusto è un sistema gastronomico ed architettonico: la scommessa  era quella di conquistare uno degli spazi più belli della città, Piazza Augusto Imperatore a Roma, offrendo una commistione di cucina, convivialità ed interni molto ricercati. Il progetto si è concretizzato con l’apertura nel 1998 di “Gusto – Ristorante, pizzeria, wine bar ed emporio libreria proseguendo nel 2003 con “Gusto Osteria – Cucina tipica laziale e formaggiera per arrivare all’ultima apertura a marchio Gusto nel 2006 con Gusto Rosso – Caffè, forno , griglieria e take way. Da questa esperienza vincente è nato il desiderio di intraprendere un nuovo percorso ristorativo che mirasse all’internazionalità della proposta culinaria (burger, bagel, eggs, pizza e tanto altro) e ad un concetto di ristorazione veloce da consumarsi in ogni momento della giornata con il supporto di uno strumento tecnologico di uso comune quale il tablet. 


lunedì 7 ottobre 2013

Food truck a New York: alla scoperta della moda che fa impazzire i foodie e salva il portafoglio



I "food truck" sono sempre più in voga negli States.E gli americani, noti consumatori di spuntini veloci, non possono più farne a meno. 
New York, inutile dirlo, è l'epicentro di questo fenomeno diventato ormai un'abitudine per i newyorkesi, che fanno la fila in pausa pranzo per godersi una generosa porzione di street  food,  e una vera e propria moda per i turisti in visita nella Grande Mela.
Ma cosa hanno di speciale queste vere e proprie cucine mobili dai colori sgargianti e dal look rétro, che sbucano da ogni angolo di strada?
Innanzi tutto il rapporto qualità prezzo. I "food truck" non hanno nulla da invidiare ai ristoranti più apprezzati della città, perché offrono vere e proprie specialità preparate da chef provenienti da ogni parte del mondo, a prezzi ragionevoli.
In secondo luogo, la varietà dell'offerta. La concorrenza tra gli chef è spietata e l'unico modo per 'sopravvivere' alle numerose e puntuali recensioni dei food blogger e alle richieste dei clienti più esigenti, è offrire agli avventori  piatti sempre più prelibati e vari.
Questo non può che giovare ai consumatori, che possono scoprire ogni giorno specialità coreane, africane, brasiliane, indiane, piatti vegetariani e vegani, il classico Tex-Mex e un'infinita varietà di dolci artigianali che spesso nascono da idee creative davvero interessanti, come quella del già noto CoolHaus, che nel 2009 ha coniugato lo street food con l'urbanistica, l'arte e la filosofia, creando una serie di ice cream sandwiches belli, buoni ed economici (5 Dollari a sandwich).
Ma come fare per essere sempre informati sugli spostamenti dei nostri "food truck" preferiti? Basta seguire i loro aggiornamenti in tempo reale su Twitter e localizzarli con le app Tweat.it o Roaming Hunter, selezionandoli per categoria.
Date un’occhiata ai voli per New York e, smartphone alla mano, localizzate il “food truck” che vi ispira di più.
Mangerete benissimo e le vostre finanze resteranno intatte per lo shopping e il divertimento!

giovedì 4 luglio 2013

CALA LENTA 2013: tre serate con i milgiori chef abruzzesi



Da venerdì 5 a domenica 7 luglio 2013 Torna Cala Lenta, la tre giorni targata Slow Food Abruzzo tra profumi  e sapori della Costa dei Trabocchi

Valorizzare le specie ittiche dell’Adriatico con particolare attenzione al pesce azzurro e la piccola pesca, quale esempio di sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, promuovendo le  meraviglie paesaggistiche della Costa dei Trabocchi. È questa la sfida della settima edizione di “Cala Lenta”, il grande evento itinerante, organizzato da Slow Food Abruzzo con il contributo dell’Assessorato alle Agricole e Pesca della Regione Abruzzo, Camera di Commercio di  Chieti, Comune di San Vito Chietino, Banca Popolare dell’Emilia  Romagna – Bls, e Pastificio Cocco e con il patrocinio di Provincia di  Chieti e Slow Food Italia, che tornerà ad animare la costa teatina da  venerdì 5 a domenica 7 luglio 2013.
Anche quest'anno, il progetto, avviato nel 2004, si pone l’obiettivo  di portare all’attenzione del grande pubblico le problematiche legate  alla salvaguardia del mare e dello straordinario patrimonio  natural-gastronomico della costa teatina, attraverso un programma  ricco ed articolato.
Incontri, convegni, laboratori e mercato del gusto, show coking con  alcuni tra i migliori chef della cucina regionale e ancora la rassegna   “un mare di parole”, nuovo spazio dedicato alla lettura con la  presentazioni di pubblicazioni a tema (dagli itinerari ambientali  sulla costa dei trabocchi, alle ricette del territorio a saggi  sull’alimentazione). Tutto per raccontare il territorio abruzzese  scoprendone la ricchezza culturale e le bellezze paesaggistiche.
La rassegna itinerante fra mare e gusto è stata presentata stamane,  venerdì 28 giugno a Pescara, da Raffaele Cavallo, Presidente Slow Food   Abruzzo, Mauro Febbo, Assessore alle Politiche Agricole e alla Pesca   della Regione Abruzzo, Silvio Di Lorenzo, Presidente della Camera di   Commercio di Chieti e Rocco Catenaro, Sindaco del Comune di San Vito   Chietino alla presenza dei rappresentanti di Banca Popolare  dell’Emilia Romagna e Pastificio Cocco.E proprio stamane, Italia.it, il portale del Turismo del governo  italiano, tradotto in 5 lingue diverse lingue, ha indicato Cala lenta  tra gli eventi da non perdere dei prossimi giorni dedicando una news  alla rassegna  (http://www.italia.it/it/notizie/dettaglio/cala-lenta.html)http://www.italia.it/it/notizie/dettaglio/cala-lenta.html 




venerdì 24 maggio 2013

HELLO JOY


https://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment/u/0/?ui=2&ik=8c8d533023&view=att&th=13e89b2ca4aeb779&attid=0.0.1&disp=inline&safe=1&zw&saduie=AG9B_P8MEFIZ7wCfkLoKGAf_KF2e&sadet=1369325890992&sads=X30PyYUaDKmuGnTRAKtvxp09yjk

Philadelphia, Milka, Oro Saiwa, Hag, Halls e tutti gli altri brand del Gruppo Mondelēz International in Italia -  in occasione del lancio del progetto “Hello Joy” e della campagna commerciale “Un sorriso paga sempre, paga con un sorriso” – sostengono Fondazione Theodora Onlus, regalando 1 sorriso a 1.000 bambini ricoverati nei 17 ospedali di 11 città italiane seguiti dalla Fondazione grazie alla visita dei Dottor Sogni.
Insieme a Philadelphia, Milka, Oro Saiwa, Hag e Halls  e agli altri brand del Gruppo, tutti potranno contribuire a questa buona causa: dal 2 maggio al 2 luglio, infatti, si potrà contribuire ad aumentare  il numero di sorrisi donati acquistando la T-Shirt “Hello Joy” realizzata da Happiness®, il brand di abbigliamento famoso per le sue grafiche originali, appositamente per questo progetto in favore di Fondazione Theodora Onlus.
Per maggior informazioni visita il sito www.pagaconunsorriso.it
La t-shirt limited edition sarà in vendita online sul sito www.shophappiness.com/hellojoy.html al prezzo di 20 euro dal 2 maggio al 2 luglio 2013, fino a esaurimento scorte.


Per ogni T-Shirt acquistata, infatti, il gruppo Mondelēz International darà un ulteriore contributo per aumentare il numero di sorrisi donati ai bambini di Fondazione Theodora Onlus.
Più T-shirt vendute, più sorrisi donati!
Il Joy Shop è il primo Temporary Store del sorriso, una vera boutique della felicità e del gusto. Dal 6 al 26 maggio, infatti, golosi e curiosi potranno vivere l’esperienza delle tre Joy Zone allestite al suo interno, ognuna  dedicata a un diverso momento snacking: si parte col sorriso mattutino grazie alla colazione firmata ORO SAIWA e SPLENDID, si prosegue con una pausa all’insegna del buonumore con gli snack MILKA,  MIKADO, TUC, CIPSTER, ORO CIOK, gli snack VITASNELLA, le caramelle HALLS e il caffè HAG e infine si conclude in allegria con una gustosa apericena a base di PHILADELPHIA, SOTTILETTE®, MAYONNAISE KRAFT e JOCCA, accompagnati da VITASNELLA, TUC e RITZ. 

giovedì 23 maggio 2013

Taste 2013 un menu di eventi!


Mancano solo pochi giorni all’appuntamento gourmet più atteso dell’anno.
Dal 30 maggio al 2 giugno Milano diventerà capitale del gusto, ospitando il più grande Restaurant Festival del mondo.

Per quattro giorni 14 grandi chef porteranno le loro cucine al Superstudio Più di via Tortona per offrire a tutti i visitatori la possibilità eccezionale di pranzare e/o cenare nei migliori ristoranti della città spostandosi solo di pochi metri e vivere l’esperienza dell’alta cucina a prezzi accessibili.

Ogni ristorante proporrà tre piatti in versione taste: i visitatori potranno così costruirsi il proprio menu mixando a piacere fra 42 squisite proposte di alta cucina (ad un costo per piatto di 4, 5 o 6 euro) e spaziando tra stili culinari differenti.

Non ci si siederà in un unico ristorante, ma si potrà visitarli tutti, assaggiando uno o più piatti, abbinandoli ai vini selezionati dai wine bar, e rilassandosi nelle varie aree relax&design allestite accanto ai vari ristoranti.

 

Ecco un assaggio di cosa non perdere assolutamente nella quattro giorni milanese!
Cominciando da un piatto di Viviana Varese (Alice Ristorante), unica donna presente al Festival, con il suo gustoso “Omaggio a Sofia: pizza fritta con pomodorini confit, Zest di limone, mozzarella e bavarese di pomodoro”; per poi proseguire con la “Costoletta alla milanese sbagliata” proposta da Matteo Torretta (Al V Piano) o con un “Biscotto friabile di zafferano con riso e oro, omaggio a Marchesi” di Enrico Bartolini (Devero Ristorante). Oppure fare un’incursione nella cucina giapponese creativa di Roberto Okabe (Finger’s Garden) con la sua “Cheesecake di Tofu con Ikura, salsa di mango e caviale di bottarga”, per poi tornare nell’Italia multietnica del “Kebab all’italiana” di Luigi Taglienti (Il Ristorante Trussardi alla Scala). Aria di casa e sapori nostrani grazie ad Andrea Provenzani (Il Liberty) e la sua “Tartelletta calda con mortadella, stracchino e pistacchi” e Tommaso Arrigoni (Innocenti Evasioni) con il “Gongorzola pralinato, salsa ai frutti rossi, aceto balsamico e germogli freschi”. Francesco Germani (La Maniera di Carlo) proporrà un menu completamente gluten-free, tra cui “Gnocchetto sardo con alici, ‘nduja di Spilinga, pane profumato e frutta secca”. Wicky Priyan (Wicky’s) ci ricondurrà in Oriente con un “Oriental Burger: polpetta di tonno e verdure, con salsa pomodoro e iceberg”, mentre Andrea Aprea (Vun – Park Hyatt Milano) omaggerà le sue origine partenopee con “Il dolce e salato della Caprese”.
Ma non finisce qui! grazie alla collaborazione con l’associazione Jeune Restaurateurs D’Europe, 4 inediti Pop-up Restaurant si alterneranno a Taste of Milano: dal “Vasetto del goloso” di Christian e Manuel Costardi, al “Nostro vitello tonnato” di Christian Milone, dai “Ravioli ripieni di olio extravergine e parmigiano serviti con la polvere di cavolo nero” di Cristiano Tomei, a “L’Oro di Napoli, rivisitazione alla pastiera” di Ilario Vinciguerra.

Ci sarà davvero di che sbizzarrirsi quest’anno a Taste of Milano!

mercoledì 22 maggio 2013

NUOVA APP GALBANI "IN CUCINA GUIDI TU"

Galbani, da sempre vicina ai suoi consumatori, ha immaginato lo smartphone come un prezioso alleato in cucina, sviluppando una nuova applicazione mobile ideale per sperimentare ricette semplici e gustose, utilizzare originali tool per organizzare la spesa, condividere il menù per un invito speciale e molto altro.
“In Cucina guidi Tu!” offre contenuti esclusivi per tutti gli appassionati di cucina, che potranno sbizzarrirsi ai fornelli scegliendo fra le migliori ricette con i formaggi e i salumi Galbani e scoprire le innovative Audio Ricette, in cui ogni utente può “guidare” i vari passaggi di preparazione attraverso i comandi vocali, ascoltare la ricetta e realizzarla passo dopo passo.
L’App di Galbani non è solo una compagna fidata in cucina, ma è anche uno strumento utile nella gestione della spesa e dei pasti, grazie a funzioni speciali come Le Mie Ricette, per salvare le ricette preferite e condividerle con i propri amici su Facebook e Twitter, La mia spesa, per salvare tutti gli ingredienti di una ricetta in un’apposita Lista che è possibile integrare a piacere, Punta e scopri che permette, puntando la fotocamera dello smartphone sul codice a barre del prodotto Galbani, di accedere alla sua dettagliata scheda informativa; Invito a cena, infine, è un simpatico modo per invitare via email i propri amici a pranzo, a cena o per un aperitivo diverso, facendo conoscere in anteprima ai propri ospiti le ricette con cui si proverà a stupirli!
“In Cucina guidi Tu!” è disponibile per il download gratuito su tutti gli Apple iPhone e gli smartphone con sistema operativo Android. Presto anche per iPad e tablet Android.



  https://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment/u/0/?ui=2&ik=8c8d533023&view=att&th=13eace0dfa4f4afc&attid=0.2&disp=inline&safe=1&zw&saduie=AG9B_P8MEFIZ7wCfkLoKGAf_KF2e&sadet=1369325289901&sads=DDdGQSOnT0Tjq7pH-X4OjGK2Gqshttps://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment/u/0/?ui=2&ik=8c8d533023&view=att&th=13eace0dfa4f4afc&attid=0.1&disp=inline&safe=1&zw&saduie=AG9B_P8MEFIZ7wCfkLoKGAf_KF2e&sadet=1369325309282&sads=mKabyaHuR4ssfGYPJAo62zlSX6I

domenica 5 maggio 2013

Risotto agli asparagi

Ingredienti (2-3 porzioni)
200 gr riso carnaroli
500 grammi di asparagi
Formaggio tipo Philadelphia (2 cucchiai)
Parmigiano
Olio cipolla dado vino bianco

Preparazione
Iniziamo lavando e cucinando gli asparagi. una volta pronti dopo averli fatti bollire in acqua salata tagliateli a pezzetti lasciando fuori la parte piu dura dei gambi. Procediamo facendo soffriggere la cipolla e successivamente versiamo il riso.
Una volta che i chicchi sono dorati aggiungete poco alla volta il brodo (precedentemente preparato in un pentolino facendo sciogliere il dado). Alternate cucchiai di brodo a spruzzi di vino bianco. A metà cottura del riso aggiungete gli asparagi.Quando il riso sarà quasi pronto aggiungere un po' di parmigiano. Mantecate gli ultimo minuti con due cucchiai di formaggio tipo Philadelphia.




martedì 26 marzo 2013

Il panino giusto....lo fai tu!


E' partito da qualche giorno  Il Panino Giusto per te, l’appetitoso web contest ideato da Panino Giusto perfesteggiare l’apertura ad aprile del suo primo locale a LondraIl brand milanese, che in oltre 30 anni di storia ha nobilitato il panino rendendolo un’alternativa di qualità alla ristorazione tradizionale, lancia oggi una sfida a colpi di creatività, gusto e passione.
Fino al 10 aprile 2013tutti gli estimatori del panino avranno l’opportunità di vincere un viaggio di due giorni a Londra in compagnia dello chef Alessandro Borghese, testimonial di Panino Giusto.
Partecipare è semplicissimo: basta registrarsi sul sito www.ilpaninogiustoperte.it e creare con pochi click il proprio panino ideale.

  • Due le categorie in gara: fan e foodie. Gli utenti appassionati – fan – potranno creare il proprio panino scegliendo e abbinando alcuni ingredienti tra quelli indicati dai Maestri del Panino e dallo chef Alessandro Borghese. Il contest, accessibile anche tramite Facebook e presto disponibile anche su applicazione mobileiPhone/iPad, è aperto anche agli esperti  gourmet con una sezione speciale riservata ai food blogger.  Per ifoodie che accetteranno la sfida, la mission sarà creare un panino vegetarianoscegliendo liberamente gliingredienti.


A decretare i vincitori delle due categorie sarà la giuria di qualità, composta dai Maestri del Panino e dallo chef Alessandro Borghese, che premierà l’originalità, il gusto e l’effettiva commerciabilità delle proposte. Una selezione di 19 panini, tra i migliori della categoria fan, sarà poi pubblicata sul sito e sottoposta al vaglio della giuria popolare, che eleggerà un terzo e ultimo vincitore, scegliendo la proposta più gustosa.

I fortunati trionfatori voleranno a Londra insieme ad Alessandro Borghese per trascorre un’esclusiva serata nel nuovo locale di Panino Giusto e vivere esperienze indimenticabili nel cuore della capitale europea più trendy.
Inoltre i vincitori avranno anche la soddisfazione di trovare la propria creazione tra i panini proposti nelloro locale Panino Giusto preferito per una settimana.

Spazio quindi alla creatività e che vinca il Panino migliore...sperando sia il mio!
Regolamento completo su: http://www.ilpaninogiustoperte.it

lunedì 18 marzo 2013

Tasca di vitello ripieno

Ingredienti

500 gr di punta di vitello
100 gr di fontina, 100 gr di provola affumicata, 100 gr di speck, 2 salsicce, 1 uovo, pane, latte, grana grattugiato, 1 costa di sedano, 1 carota, 1 cipolla, 1 bicchiere di vino bianco, sale e pepe.

Preparazione
Tagliare la punta di vitello al centro in modo da formare una tasca. Amalgamare tutti gli ingredienti tagliati a cubetti il pane ammollato nel latte e un uovo. Fare un bel impasto e metterlo nella tasca e poi cucirla. Far soffriggere sedano carote e cipolle mettere la carne e rosolarla salare pepare e sfumare con un bicchiere di vino , trasferire tutto in forno coperto da carta stagnola per 40 minuti a 250 gradi. Lasciar raffreddare tagliare a fette e servire con sugo caldo.



sabato 16 marzo 2013

Rediscover Italy: quando il viaggio parte dal gusto


Ha da poco preso il via Rediscover Italy, la nuova campagna di comunicazione per promuovere il turismo in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.Promossa dalla Struttura di missione per il rilancio dell'immagine dell'Italia, su indicazione del ministro per il Turismo Piero Gnudi e con il supporto delle Regioni, ha lo scopo di attrarre flussi turistici nelle zone del Quadrilatero dell'Unesco. 

E’ un vero e proprio paradiso enogastronomico quello che si snoda su 2.300 km di strade fra Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, dove la zona del Quadrilatero dell’Unesco abbraccia le Province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Bologna, Mantova, Rovigo e Delta del Po.


Un viaggio alla scoperta dei cibi più veri, dei segreti gelosamente custoditi che vivono solo nei piatti della cucina tradizionale e che solo visitando quel particolare luogo si possono davvero assaporare: è il viaggio del turista appassionato che vuole carpire l’anima di un luogo attraverso i suoi sapori, che vuole scoprire e non solo visitare, assaporare e non solo mangiare, provare e non solo vedere. E’ il viaggiatore che ama vivere i luoghi dove si reca.

42 prodotti fra Dop e IGP, dal Prosciutto di Parma al Parmigiano Reggiano e al il Grana Padano, dalla Mortadella all’Aceto balsamico tradizionale, dall’aglio bianco polesano alla vongola verace del Polesine e decine di vini classificati Doc e Docg (dai 20 Doc presenti solo in Emilia Romagna, con la Docg bianca più antica d’Italia - l’Albana di Romagna – ai ben 9 vini DOC dell’Alto Mantovano): è il patrimonio enogastronomico che queste province offrono al turista appassionato di cucina e tradizioni.
Per non parlare dei numerosissimi altri prodotti regionali le cui ricette celano ingredienti mai svelati, come la Salama da Sugo ferrarese che ha conquistato Greta Garbo, il pregiato storione del Po di Rovigo, le cui uova danno un caviale squisito, il salame mantovano che prende sapore e qualità proprio dall’aria umida della Pianura Padana, la mostarda mantovana, l’unica composta di sole mele che vengono fritte, anziché asciugate al sole, o le tagliatelle al ragù.
Un viaggio fra le Province del Quadrilatero dell’Unesco riserva ai turisti un’esperienza indimenticabile e ricca di suggestioni.

Partendo dalla provincia di Bologna, si può iniziare alla mattina visitando un caseificio con degustazione nell’aia e proseguire al pomeriggio con un corso per carpire i segreti della tradizione gastronomica, come quelli organizzati dalla prestigiosa Vecchia Scuola Bolognese di Alessandra Spisni: l’ideale per eseguire la ricetta ufficiale del Ragù Bolognese, gelosamente custodita presso la Camera di Commercio di Bologna insieme ad un campione in oro di tagliatella con le misure ufficiali della tagliatella cotta (8 millimetri di larghezza, pari alla 12.270a parte dell’altezza della Torre degli Asinelli di Bologna). Proseguendo con un tour guidato del territorio, gli intenditori di vini possono dirigersi verso Castelbolognese, tra Imola e Bologna, dove la Tenuta Masselina produce un vino Trebbiano non filtrato, invecchiato in anfore di terracotta e imbottigliato in 150 bottiglie decorate da un prezioso medaglione di ceramica faentina.

Per la notte le possibilità di scelta spaziano dai silenziosi agriturismi immersi tra boschi, colline e castagneti ai suggestivi alberghi nei centri storici di una città d’arte, come il romantico B&B della Torre Prendiparte di Bologna, una delle circa 20 torri gentilizie ancora esistenti nel centro storico, ex carcere della curia dal quale si gode di una delle più belle viste sul centro storico della città.
cappelletti ferraresi
culatello di zibello

L’itinerario enogastronomico può proseguire verso Ferrara: come non provare “Il Brindisi”, l’osteria più antica del mondo (citata da Ludovico Ariosto nella commedia “La Lena”), proprio di fianco alla Cattedrale? Il posto ideale per assaporare piatti tipici della tradizione ferrarese come la Salama da Sugo, i cappellacci di zucca o la Coppia Ferrarese, il famoso pane cui l’UE ha attribuito il riconoscimento Igp. E per chi volesse un souvenir d’accezione, una confezione di anguilla marinata di Comacchio, nella sua tipica scatola di latta.


I veri intenditori non possono perdersi il Mercato Albinelli a Modena: inaugurato nel 1931, ospita oggi nell’elegante struttura in ferro e vetro, i rivenditori al dettaglio dei migliori prodotti tipici modenesi, dall’Aceto Balsamico Tradizionale al Parmigiano Reggiano, passando per Lambrusco, tortellini, amaretti, ciliegie di Vignola. E per pranzo tappa a La Francescana, il rinomato ristorante di Massimo Bottura, tre stelle Michelin. Sempre nel centro di Modena, la Salumeria Giusti è il posto più indicato per assaggiare zampone e cotechino, quelli originali! Se poi si vuole assaggiare il famoso culatello di Zibello che neanche il Principe Carlo è riuscito a riprodurre in patria, basta allungarsi di pochi kilometri verso la Bassa parmense, dove la nebbia padana, le muffe e gli odori delle cantine di invecchiamento fanno la differenza.
mostarda mantovana

Spostandosi verso Reggio Emilia, sono davvero tanti i luoghi dove i palati alla ricerca dei sapori più genuini possono trovare grandi soddisfazioni. A Rubiera la “Arnaldo Clinica Gastronomica”, in un edificio del 1400, sintetizza mirabilmente nel nome l’attitudine a “sanare” ogni tristezza del corpo e dello spirito con un’opulenta mangiata a base delle tipicità reggiane: dai primi piatti in brodo al carrello dei bolliti con tutte le salse della tradizione. E per dessert, chi volesse provare la famosa Spongata (il dolce preferito da Giuseppe Verdi, con frolla, frutta secca, biscotti, spezie e miele) può fare un salto a Brescello, sempre in provincia di Reggio Emilia, dove la Premiata Fabbrica Luigi Benelli la produce artigianalmente dal 1863.
mercato Albinelli

La provincia di Mantova offre ben 300 km di strade di vini e sapori per gustare le eccellenze agroalimentari del territorio e i piatti della tradizione: dai famosi tortelli di zucca al salame, dalla mostarda mantovana al risotto alla pilota con le salamelle, dal Grana Padano, prodotto sulla riva sinistra del Po, al Parmigiano Reggiano, prodotto sulla riva destra. E per finire la sbrisolòna, la torta caratteristica per il suo impasto duro e friabile che, più che venire tagliata, si "sbriciola" in grossi pezzi irregolari e che si accompagna perfettamente ad un buon bicchiere di Lambrusco dolce. Le Botteghe del Gusto sono l’ideale per uno shopping culinario di alta qualità, prima di fermarsi a pranzo, in uno dei vicoli nei pressi del Palazzo Ducale, al Ristorante Aquila Nigra, vecchia casa che conserva ancora alcune caratteristiche originali e che offre, nella porta accanto, anche un bellissimo bistrot di design contemporaneo.

Un passaggio nel Polesine, che identifica tutta la provincia di Rovigo, porterà il viaggiatore in una gastronomia che unisce tradizioni cittadine e della campagna: dalle anguille e pesci d’acqua dolce, al pregiato storione del Po da mangiare lesso o in umido, fritto o arrosto, le cui uova danno un caviale squisito; dalla cacciagione acquatica cotta con particolari procedimenti culinari alla Bondiola affumicata, famoso insaccato del Basso Polesine.

E per chi avesse ancora dei dubbi che per queste zone la cucina è una cosa seria, ci sono oltre 20 Musei del Gusto come ulteriore tributo alla cultura enogastronomica locale: da quello del Prosciutto, a Langhirano a quello del Parmigiano Reggiano, a Soragna (entrambi nella provincia di Parma), da quello dell’Aceto balsamico tradizionale a Spilamberto (Modena) al Giardino delle Erbe di Casola Valsenio (Ravenna), dal Museo del tartufo, a Borgofranco sul Po al Museo del salam casalin", a Moglia (entrambi nella provincia di Mantova) fino al Museo dell’Anguilla di Comacchio (Reggio Emilia) da non perdere se si vuole capire l’intero ciclo di lavorazione delle anguille, che una volta pescate, ripulite e fatte a tranci, vengono infilate in lunghi spiedi, disposti davanti ai 12 camini della Sala Fuochi per la cottura e quindi spostate nella Sala degli Aceti dove vengono ricoperti dalla salamoia (sale, acqua, alloro, aceto) per la marinatura, messi in barili e scatole e chiusi ermeticamente per la vendita.

Entrare nell’anima enogastronomica delle Province del Quadrilatero dell’Unesco vuol dire intraprendere un viaggio che parte dal gusto ma che offre anche l’occasione per scoprire ricchezze culturali e storiche, siti dichiarati patrimonio dell’umanità e bellezze naturali di fascino ineguagliabile, nella calda accoglienza di un popolo sempre pronto a regalare un sorriso e tanta allegria: un’esperienza completa, un ciclo continuo di emozioni, da colazione a tarda sera, per chi ama assaporare la vera anima dei luoghi.